
La Pietra e l’Acqua: 50 ore per scoprire, interpretare e raccontare la Terra delle Gravine
Il territorio ha mille storie. Una guida preparata sa come farle vivere.
CORSO DI AGGIORNAMENTO GUIDE TURISTICHE
Quante volte attraversiamo un paesaggio senza riuscire davvero a leggerlo?
Davanti a una gravina possiamo vedere soltanto roccia e vegetazione. Oppure possiamo riconoscere milioni di anni di storia geologica, antichi insediamenti, vie dell’acqua, luoghi di lavoro, spazi della vita quotidiana e testimonianze di comunità che hanno costruito il proprio rapporto con il territorio attraverso la pietra.
È proprio da questa consapevolezza che nasce “La Pietra e l’Acqua: archeologia e insediamenti rupestri nella Terra delle Gravine”, il nuovo corso di aggiornamento per guide turistiche della durata di 50 ore, autorizzato dal MINISTERO DEL TURISMO con Decreto Ministeriale prot. n. 103650 del 1° luglio 2026.
Un percorso formativo in presenza che unisce conoscenza scientifica, pratica sul campo, sicurezza, capacità narrativa e progettazione turistica.
Il corso è promosso da CIOFS/FP Puglia ETS, in collaborazione con Novelune s.c.a.r.l., e si svolge tra Taranto e il territorio di Statte. È rivolto innanzitutto alle guide turistiche che desiderano assolvere l’obbligo di aggiornamento previsto dalla normativa, ma rappresenta anche una preziosa occasione di approfondimento per operatori del turismo e persone fortemente interessate al patrimonio naturale e culturale pugliese.
Il primo passo per conoscere programma, calendario, modalità di partecipazione e iscrizione è semplice:
👉 Visita subito guide.ciofspuglia.it.
Non un semplice corso, ma un nuovo modo di osservare il territorio
Una guida turistica non accompagna soltanto le persone da un punto a un altro.
Una guida interpreta i luoghi, crea connessioni, traduce contenuti complessi in esperienze accessibili e permette ai visitatori di comprendere il valore di ciò che stanno osservando.
Per svolgere questo ruolo in modo professionale occorre continuare a studiare, aggiornarsi e acquisire strumenti capaci di rispondere alle nuove esigenze del turismo culturale, naturalistico ed esperienziale.
“La Pietra e l’Acqua” nasce con questa finalità: trasformare la conoscenza del patrimonio rupestre e ipogeo della Terra delle Gravine in una competenza concreta da utilizzare durante visite guidate, escursioni, attività culturali e progettazione di nuovi itinerari.
Il percorso mette in dialogo archeologia, geologia, biodiversità, ingegneria idraulica, sicurezza, tutela del patrimonio, storytelling e turismo sostenibile.
Ogni argomento contribuisce a costruire una visione più completa del territorio.
- La pietra racconta la formazione delle gravine, le proprietà della calcarenite e l’architettura per sottrazione.
- L’acqua racconta l’ingegno delle comunità, le strategie di approvvigionamento e opere straordinarie come l’Acquedotto del Triglio.
- Gli insediamenti rupestri raccontano modi di abitare, lavorare, produrre, pregare e organizzare la vita collettiva.
I dolmen, le case-grotta, le chiese rupestri, i trappeti ipogei e le cave monumentali diventano così parti di un unico grande racconto territoriale.
Un racconto che una guida preparata può trasformare in un’esperienza capace di coinvolgere, sorprendere e lasciare un ricordo duraturo.
Guide turistiche: l’aggiornamento può diventare una vera opportunità professionale
Per le guide turistiche iscritte all’Elenco Nazionale, l’aggiornamento professionale non rappresenta soltanto un adempimento.
È un investimento nella qualità del proprio lavoro.
Il corso risponde all’obbligo di aggiornamento triennale previsto dalla Legge 13 dicembre 2023, n. 190 e offre un percorso autorizzato dal Ministero del Turismo, strutturato per fornire competenze immediatamente applicabili.
Al termine delle attività, nel rispetto dei requisiti di frequenza e dopo il superamento della prova finale, alle guide aventi diritto sarà rilasciato il certificato di assolvimento dell’obbligo di aggiornamento triennale.
Ma il valore del percorso va oltre la certificazione.
Partecipare significa ampliare la propria preparazione, acquisire nuovi contenuti specialistici e diventare più efficaci nella conduzione di gruppi, nella progettazione di itinerari e nella comunicazione del patrimonio.
Significa poter proporre esperienze che mettano insieme:
-
archeologia e storia;
-
natura e biodiversità;
-
paesaggio e geologia;
-
cultura rupestre e archeologia industriale;
-
tradizioni, identità ed enogastronomia;
-
sicurezza, sostenibilità e coinvolgimento delle comunità locali.
In un settore nel quale i visitatori cercano esperienze sempre più autentiche e consapevoli, la specializzazione può diventare un importante elemento distintivo.
Non limitarti quindi ad aggiornare il curriculum. Aggiorna il tuo modo di osservare, interpretare e raccontare.
Tutte le informazioni ufficiali sono disponibili su guide.ciofspuglia.it.
Cinquanta ore tra formazione teorica ed esperienza sul campo
Il corso ha una durata complessiva di 50 ore e si svolge interamente in presenza.
Il programma comprende:
-
30 ore di formazione teorica a Taranto;
-
15 ore di laboratori outdoor nel territorio di Statte;
-
5 ore dedicate alla simulazione pratica finale.
Questa struttura permette ai partecipanti di passare continuamente dalla conoscenza all’applicazione.
Gli argomenti affrontati durante le lezioni vengono osservati, analizzati e messi alla prova direttamente nei luoghi che ne custodiscono le testimonianze.
La gravina diventa aula.
Il paesaggio diventa strumento didattico.
Il partecipante non si limita ad ascoltare, ma impara a riconoscere i segni presenti nella roccia, a leggere l’evoluzione degli insediamenti, a comprendere le relazioni tra ambiente e attività umane e a utilizzare strumenti utili alla documentazione del territorio.
La formazione sul campo comprende attività legate al rilievo cartografico e GPS, alla lettura stratigrafica delle pareti rocciose, al monitoraggio del degrado, all’analisi funzionale degli ambienti ipogei e alla verifica delle caratteristiche di un percorso.
Un approccio particolarmente importante per le guide turistiche, chiamate ogni giorno a trasformare conoscenze teoriche in esperienze reali, sicure e coinvolgenti.
Dalla tutela dell’habitat rupestre alla biodiversità delle gravine
Conoscere un luogo significa anche comprenderne il valore e imparare a proteggerlo.
Per questo il corso affronta le principali forme di tutela degli insediamenti rupestri, gli strumenti normativi, il Codice dei Beni Culturali, la pianificazione paesaggistica e il ruolo operativo della Soprintendenza.
I partecipanti approfondiranno inoltre il sistema naturale e territoriale del Parco Regionale Naturale Terra delle Gravine, imparando a riconoscere e comunicare la biodiversità degli habitat rupestri.
Natura e cultura, infatti, non sono elementi separati.
La particolare geologia del territorio ha influenzato la presenza dell’acqua, la vegetazione, le modalità di insediamento e le attività produttive. Le forme del paesaggio hanno orientato le scelte delle comunità e continuano ancora oggi a determinare le possibilità di fruizione e valorizzazione turistica.
Una guida che conosce queste relazioni può offrire ai visitatori una lettura più completa, aiutandoli a comprendere non soltanto ciò che vedono, ma anche le ragioni profonde per cui quel paesaggio ha assunto la sua forma attuale.
Dolmen, case-grotta, trappeti ipogei e cave monumentali
La Terra delle Gravine conserva testimonianze appartenenti a epoche, funzioni e comunità differenti.
Il programma accompagna i partecipanti attraverso il megalitismo e il paesaggio protostorico, con particolare attenzione ai dolmen del territorio tarantino.
Approfondisce l’evoluzione degli insediamenti rupestri tra età classica, tardoantica e medievale e analizza le principali tipologie insediative, dalle case-grotta alle chiese rupestri e ai frantoi ipogei.
Uno spazio specifico è dedicato alla sociologia del vivere in grotta e al modo in cui gli ambienti scavati nella roccia rispondevano a necessità abitative, produttive, sociali e religiose.
Il percorso comprende inoltre l’archeologia industriale dei trappeti e delle cave monumentali di calcarenite.
Sono luoghi capaci di raccontare l’economia della pietra, il lavoro umano e la trasformazione del paesaggio. Imparare a interpretarli significa poter costruire itinerari originali e creare collegamenti tra storia, tecnica, comunità e identità locale.
L’Acquedotto del Triglio: dove l’acqua incontra l’ingegno
Tra i temi più affascinanti del corso trova spazio l’ingegneria idraulica storica, con lo studio dell’Acquedotto del Triglio e delle strutture collegate al suo percorso.
L’acqua non è soltanto un elemento naturale.
È una risorsa che ha condizionato la scelta degli insediamenti, favorito lo sviluppo delle comunità e generato soluzioni tecniche di grande interesse.
Pozzi, sfiatatoi, canali e opere di captazione diventano testimonianze dell’intelligenza con cui le popolazioni hanno imparato a conoscere e governare il territorio.
Durante le attività outdoor, i partecipanti potranno osservare direttamente alcune di queste strutture e acquisire strumenti per documentarle e raccontarle.
È proprio qui che il titolo del corso assume il suo significato più profondo: la pietra e l’acqua non rappresentano due elementi separati, ma un rapporto continuo che attraversa geologia, archeologia, vita quotidiana e sviluppo del paesaggio.
Vuoi approfondire il programma dedicato a questi temi?
👉 Consulta la pagina ufficiale guide.ciofspuglia.it.
Guidare significa emozionare, ma prima di tutto proteggere
Condurre un gruppo in una gravina, in un ambiente rupestre o all’interno di una cavità richiede preparazione.
Una visita ben raccontata deve essere anche organizzata con attenzione e svolta in condizioni di sicurezza.
Il corso dedica un modulo specifico alla gestione dei gruppi, alla valutazione dei rischi negli ambienti rupestri e ipogei e alle procedure da applicare in caso di imprevisto.
Vengono affrontati i protocolli di primo soccorso in ambiente rurale e impervio e le modalità corrette per gestire situazioni potenzialmente critiche.
La simulazione pratica finale permette ai partecipanti di mettere alla prova le competenze acquisite, sia nella conduzione di un gruppo sia nella gestione di un possibile infortunio ed evacuazione da una gravina.
La professionalità di una guida si riconosce anche da ciò che il visitatore non vede: la valutazione preventiva del percorso, la capacità di osservare il gruppo, la gestione dei tempi e la prontezza nel prendere decisioni responsabili.
Formarsi su questi aspetti significa tutelare i partecipanti, proteggere il patrimonio e migliorare la qualità complessiva dell’esperienza.
Conoscere non basta: bisogna saper raccontare
Puoi conoscere tutte le date, i nomi e le caratteristiche di un luogo. Ma se non riesci a trasformare queste informazioni in un racconto, il pubblico difficilmente le ricorderà.
Per questo “La Pietra e l’Acqua” dedica particolare attenzione all’Heritage Interpretation, allo storytelling del patrimonio e alla comunicazione.
L’obiettivo è imparare a tradurre il dato scientifico in una narrazione comprensibile, coinvolgente e rispettosa delle fonti.
Una casa-grotta non è soltanto uno spazio ricavato nella roccia. È la storia delle persone che l’hanno abitata.
Un trappeto ipogeo non è soltanto un ambiente produttivo. È il racconto del lavoro, dell’economia e delle relazioni sociali di una comunità.
Un acquedotto non è soltanto un’opera tecnica. È una risposta ingegnosa a un bisogno fondamentale.
Una cava non è semplicemente un vuoto nel paesaggio. È il risultato di un’attività che ha prodotto materiali, architetture, lavoro e trasformazioni ambientali.
L’Heritage Interpretation aiuta la guida a costruire connessioni tra questi elementi e il pubblico, rendendo ogni visita più significativa.
Non raccontare soltanto ciò che si vede. Impara a rivelare ciò che significa.
Un corso anche per chi ama profondamente il territorio
Il percorso nasce come corso di aggiornamento per guide turistiche ed è rivolto anche agli operatori del settore interessati a sviluppare competenze specialistiche sul patrimonio rupestre.
Ma i suoi contenuti possono suscitare un forte interesse anche tra coloro che amano la storia, l’archeologia, la natura e l’identità locale e desiderano comprendere meglio il paesaggio delle gravine.
Conoscere il territorio significa imparare a rispettarlo, valorizzarlo e comunicarlo in modo corretto.
Significa riconoscere che il patrimonio non è qualcosa di immobile, ma una risorsa culturale viva, capace di generare consapevolezza, sviluppo sostenibile e nuove opportunità.
Le persone interessate possono contattare la segreteria per verificare requisiti e modalità di partecipazione.
Informazioni essenziali sul corso
Titolo: La Pietra e l’Acqua: archeologia e insediamenti rupestri nella Terra delle Gravine
- Tipologia: corso di aggiornamento per guide turistiche
- Durata: 50 ore
- Modalità: formazione in presenza
- Attività: 30 ore di teoria, 15 ore di laboratori outdoor e 5 ore di simulazione pratica finale
- Sedi: CIOFS/FP Puglia ETS, Via Umbria 162 a Taranto, e attività outdoor nel territorio di Statte
- Costo: 250 euro, IVA inclusa
- Autorizzazione: Ministero del Turismo, Decreto Ministeriale prot. n. 103650 del 1° luglio 2026
- Certificazione: certificato di assolvimento dell’obbligo di aggiornamento triennale per le guide aventi diritto, subordinato al rispetto dei requisiti di frequenza e al superamento della prova finale
La frequenza è obbligatoria. Per accedere alla prova finale è necessario frequentare almeno l’80% delle ore teoriche e il 100% delle attività outdoor, salvo comprovati motivi di forza maggiore valutati dalla direzione.
Per consultare calendario, programma, moduli, domande frequenti e modalità di iscrizione visita:
👉 guide.ciofspuglia.it
Il prossimo passo inizia adesso
Ogni territorio può essere visitato.
Ma soltanto un territorio conosciuto, interpretato e raccontato con competenza può trasformarsi in un’esperienza capace di lasciare il segno.
- Se sei una guida turistica e devi aggiornare la tua formazione, questa è l’occasione per scegliere un percorso che non si limiti ad aggiungere ore al curriculum.
- Se lavori nel turismo, puoi acquisire strumenti utili a progettare esperienze culturali e naturalistiche più complete.
- Se ami la Puglia, le gravine, l’archeologia e la storia del paesaggio, puoi approfondire un patrimonio sorprendente e ancora ricco di storie da rivelare.
Non lasciare che questa iniziativa rimanga soltanto una pagina letta o un post salvato.
Scopri il programma, verifica le modalità di partecipazione e invia la tua richiesta.
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La pietra conserva la memoria.
L’acqua indica il percorso.
Ora tocca a te imparare a raccontarlo.





