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Un milione di posti di lavoro entro il 2025 con il Recovery Fund!

Secondo UnionCamere e Anpal, da qui al 2025 l’economia offrirà fra 3,5 e quasi 4 milioni di posti di lavoro.

L’espansione dell’occupazione non sarà complessivamente di questa portata, il grosso è parte del ricambio generazionale ma in generale l’aumento dei posti di lavoro rispetto al passato potrebbe essere significativo. C’è un netto salto rispetto alle previsioni che si facevano un anno fa, quando l’epidemia stava prendendo piede. Rispetto allo scenario prospettato nel DEF dell’aprile 2020, infatti, ci sono un milione-un milione e mezzo di occupati in più, quelli che genereranno i programmi del Recovery Fund. I nuovi occupati, secondo lo studio, arriveranno da lavori legati al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, due cardini del NextGenerationEu e saranno concentrati, per l’80%, nel settore dei servizi: grande incidenza sugli operatori sanitari. Ma ci si aspettano almeno 200 mila assunzioni nella nuova edilizia, quella, cioè, che punta sulla riqualificazione energetica degli edifici.

Competenze digitali

Requisito indispensabile? Unioncamere e Anpal non hanno dubbi: la familiarità con il computer. Oltre il 60 per cento dei nuovi occupati, più di due milioni dei 3,5 milioni totali, dovrà avere, infatti, competenze digitali. Più se ne hanno, più è facile trovare l’assunzione e più alto è lo stipendio. I reclutatori – ovvero chi segue da vicino, azienda per azienda, la ricerca di nuovi lavoratori – fanno squillare il campanello sul settore dell’informatica: oggi, dicono, sotto la voce Information Technology, risulta introvabile un lavoratore su due. Anche se gli stipendi offerti sono appetibili. Certe figure, anche sulla base di un curriculum molto breve, sono molto remunerate. Per chi è in grado di occuparsi della sicurezza dei sistemi informatici appena meno, 40 mila euro lordi l’anno come anche per le talpe del settore, i data scientist. Ovvero chi scava fra i dati alla caccia di elementi o di profili di utenti, utili al business dell’azienda.

 

La logistica aziendale

Anche la logistica aziendale e la sua rete informatica offre buone occasioni: 40 mila euro l’anno per chi monitora il controllo costi dell’azienda. E 25 mila euro per gestire il sito e-commerce dell’impresa.

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