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giornata nazionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare

Giornata nazionale FIOCCHETTO LILLA dedicata ai disturbi del comportamento alimentare

Da sempre  il CIOFS/FP – Puglia ed in particolare la sede di Ruvo di Puglia, dove sviluppiamo la filiera formativa della ristorazione, mira a formare giovani operatori della ristorazione che riconoscano il senso dell’attività ristorativa nonché il valore sensoriale ed estetico del CIBO.

Quest’anno più che mai il CIOFS/FP – Puglia di Ruvo, punta ad una capacità di ristorazione consapevole, guidati da obiettivi di “sviluppo sostenibile” (Agenda 2030) che ispirano gran parte delle attività didattiche.

Nella giornata nazionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare  abbiamo abbiamo colto l’occasione di riflettere e implementare la corretta informazione intorno ai DCA (disturbi dei comportamenti alimentari), per facilitare la comprensione dei meccanismi psico-biologici che favoriscono la malattia e diffondere la consapevolezza tra i giovani che questi disturbi possono essere curati.

Abbiamo quindi rivolto, durante le lezioni, alcuni quesiti agli allievi e agli esperti che appartengono al nostro staff: il dott. Cosimo Gadaleta, nutrizionista e formatore di Scienze degli alimenti e lo chef Luca Cappelluti, formatore di Tecnica e pratica professionale dei corsi di ristorazione in atto.

 

La parola al nutrizionista…

“COSA GENERA IL DISTURBO ALIMENTARE?”

Tutto parte da un’alterazione delle emozioni: il significato che viene dato al cibo cambia, si passa dallo sfogare lo stress accumulato, al ricatto, alla compensazione.  
Nella terapia nutrizionale bisogna stabilire degli obiettivi a medio e lungo termine in base al caso: è importante accettare e condividere la sostituzione o riduzione di un cibo per avviare il cambiamento del proprio comportamento alimentare.
Il lavoro del nutrizionista è in sinergia con le altre figure intorno al paziente, dalla famiglia allo psicologo che possono aiutare il paziente a lavorare con il corpo e con l’anima.

La parola allo chef…

“IL RUOLO DEL CIBO NELLA VITA DI UN ADOLESCENTE”

Il cibo è innanzitutto nutrimento. Se è equilibrato, buono, sano, lo saremo anche noi. Può essere buono per noi, goloso e gustoso. E buono per l’ambiente, bio. 
“Cibo come piacere”. È uno dei piaceri della vita: il piatto fumante, il profumo, l’assaggio, poi l’appetito che, col piacere, viene soddisfatto.
In cucina è importante la stimolazione sensoriale: i piatti, che devono sicuramente rispettare i canoni alimentari, devono essere anche esteticamente attraenti e accattivanti.
È importante capire quanto il cibo può veicolare in modo sereno ed equilibrato le emozioni in momenti significativi della vita (feste, rituali, rapporti di lavoro, amicizia…)

In questa giornata dedicata ai disturbi alimentari, i nostri allievi invitano ogni adolescente a prendersi cura di sé e del proprio rapporto con il cibo, ricordando quanta importanza le nostre mamme hanno dato alla fase della nutrizione quando siamo nati…ora è tutto nelle nostre mani invece.

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